Scuola di futuro Giornata di studi

14 Ottobre 2017
Comunicato stampa

Riflessioni dalla giornata di studi promossa dall’Istituto Marcelline Tommaseo,  dal Collegio San Carlo e dall’Istituto Leone XIII

 

Quale scuola oggi per l’uomo di domani?

Tecnologia, digitale e cultura umanistica. Ecco le risorse per affrontare il futuro.

 

Ora che tecnologia e digitale stanno cambiando l’uomo e la società in modo definitivo, noi, da genitori e formatori, ci chiediamo quale siano i percorsi di studio migliori per i nostri figli, quale siano gli strumenti di cui dotarli, che professioni svolgeranno domani.

Una visione allarmistica ci può portare persino a dubitare che si potrà ancora lavorare nel futuro, dal momento che le macchine e la tecnologia possono ormai fare quasi tutto e sostituirsi sempre più agli uomini.

Interrogativi profondi che stimolano la ricerca. Domande che sono emerse con urgenza e forza nella giornata di studi SCUOLA DI FUTURO, tenutasi sabato 14 ottobre scorso presso l’Istituto Marcelline Tommaseo di piazza Tommaseo a Milano e promosso, oltre che dallo stesso Istituto anche dal Collegio San Carlo e dall’Istituto Leone XIII.

Quale scuola oggi che sia per il domani?

Il digitale ha una grande potenza e ha la caratteristica di essere pervasivo, in alcuni casi infestante: tutto ciò che ne è toccato, viene cambiato. Dunque anche il modo di apprendere e quello di insegnare.

Ad una attenta analisi, l’ambito della tecnologia attiene più alla filosofia morale, che a quello della scienza. Il punto su cui riflettere è: che persone formeremo? E la questione diventa antropologica, dal momento che la tecnologia ha definitivamente cambiato l’uomo.

Dalla conversazione tra Padre Giacomo Costa SJ e Andrea Granelli, i due esperti che hanno guidato la riflessione, e dall’intervento di Ger Rombouts, preside dell’International School of Breda, arriva univoco il messaggio che occorre dare grande spazio all’ascolto, essere sentinelle del cambiamento e formare persone, donne e uomini, che abbiano categorie e strumenti intellettivi per affrontare le sfide di domani con duttilità. Non percorsi certi, non risposte precise.

Siamo tutti parte di un ecosistema nuovo, tecnologico, quindi dobbiamo prepararci ad affrontare professioni che non conosciamo e non immaginiamo adesso. Probabilmente saranno simili a quelle già note, ma non saranno le stesse e i nostri figli si troveranno ad affrontare questo cambiamento quando saranno già adulti e formati.

Il futuro che li aspetta non passa più attraverso l’iper-specializzazione di ieri, ma attraverso l’intelligenza intuitiva e multiforme, capace di approdare allo stesso tempo a più lidi diversi, perché i nuovi mezzi di cui disponiamo adesso aprono fini innumerevoli e scenari impensati.

Che ruolo avrà il giovane domani e quali strumenti deve acquisire oggi?

Sicuramente abiterà una smartcity, con tutto quello che a livello di ambiente ed energia ne consegue, dovrà avere una mentalità digitale e pensiero critico e dovrà poter scegliere come vivere e comportarsi.

Per questo è fondamentale che i ragazzi rafforzino se stessi e la loro personalità, per non sparire nella rete, per essere attori di primo piano e non avere bisogno di creare identità vuote e molteplici. E se il digitale ci impone di essere sempre online, occorrerà imparare a usare la rete per costruire la propria conoscenza personale, diversa dalle altre e frutto di scelte.

La ricerca passa necessariamente attraverso il recupero dell’umanesimo e della tradizione. Certo, un umanesimo 4.0, rinnovato e da riscrivere, ma che diventa una fonte a cui attingere per rafforzare la nostra identità attraverso la conoscenza e potenziare capacità ormai sbiadite e uniformate.

In questa stessa direzione va il bisogno di ridare valore al tempo, quello pubblico e quello privato, ma soprattutto al tempo della cura della persona, di sé, ritrovando la dimensione della riflessione e della ricerca di risposte.

È proprio qui che si gioca l’incontro tra le generazioni:  gli adulti continueranno a suggerire interrogativi a cui i giovani troveranno risposte con nuovi strumenti.

Ufficio Stampa: CBO Communication By Objectives 02 85458311, amina.piciotti@cbopr.com, l.pavone@cbopr.com

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Insieme per il futuro
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Aprirsi al confronto per costruire il futuro è la chiave di lettura di questo appuntamento che vede promotori tre storici istituti scolastici milanesi. Il Collegio San Carlo, l’Istituto Leone XIII e l’Istituto Marcelline Tommaseo, insieme, accomunati da storia e territorio, hanno voluto porsi l’interrogativo di capire e scoprire quale sia il loro volto nella realtà contemporanea, oggi, a Milano. Questi tre istituti sentono molto forte il senso di appartenenza alla città che contribuiscono a educare da diverse generazioni e sentono altrettanto forte la necessità di mettersi sempre in gioco e di guardare al futuro con impegno e responsabilità.

Il desiderio condiviso è quello di costruire la scuola di domani e di capire cosa la scuola cattolica può offrire in questo contesto, qual è il suo ruolo. Le tre realtà, forti e radicate, hanno voluto dare un segnale deciso alla comunità educante cittadina e hanno voluto offrire questo momento di riflessione a tutti coloro che si sentono coinvolti nel futuro dei ragazzi. Con questa giornata di studi, hanno scelto di porsi in ascolto, di comprendere le esperienze già fatte da altre realtà, le necessità del mondo del lavoro e i desideri e i sogni delle famiglie.

Dove

Istituto Marcelline Tommaseo
Piazza Tommaseo, 1
Milano

Quando

14 Ottobre 2017
dalle 9.00 alle 13.00

Relatori

Dottore Andrea Granelli
Padre Giacomo Costa SJ
Mr. Ger Rombouts

Il programma

I relatori

Dottor Andrea Granelli
BIOGRAFIA

Padre Giacomo Costa SJ
BIOGRAFIA

Mr Ger Rombouts
BIOGRAFIA

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Contatti

Istituto Marcelline Tommaseo,
Piazza Tommaseo I, Milano