NARCISO ABBASSA LA CRESTA E STAI SCIALLO - 5A Scuola Campanini

NARCISO ABBASSA LA CRESTA E STAI SCIALLO

5A Scuola Campanini

TENIAMOCI IN CON-TATTO


Classe 5A Scuola Campanini
Insegnanti Genoveffa Romano, Enrica Ronchini, Elena Li Ranzi, Paola Maione, Cecilia Cavatorta, Leontina Bonori, Susanna Conni
A cura di Franca Tragni – Zonafranca

Narciso ed Eco sono le due facce della stessa medaglia, un po’ come la 5A e la 5B della scuola Campanini di Baganzola, per questo abbiamo lavorato allo stesso tema! Noi di 5A ci siamo immaginat* di essere Narciso e di dare parola a Eco e noi di 5B abbiamo fatto il contrario. Risultato? Abbiamo scoperto che Narciso concentrato su sé stesso non vede chi ha di fronte, ma anche Eco non vede chi ha di fronte perché troppo concentrata sul proprio dolore, e rifiutata non ha cura di sé e diventa invisibile. Morale: non è liber* chi è schiav* del proprio corpo e della propria immagine, quindi impariamo a piacerci impariamo ad amarci!

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IL MONDO NEL CORPO - 2A Scuola Maria Luigia

IL MONDO NEL CORPO

2A Scuola Maria Luigia

TENIAMOCI IN CON-TATTO


Classe 2A Scuola Maria Luigia
Insegnante Barbara Mondelli
A cura di Davide Doro e Claudia Nizzoli – Solares Fondazione delle Arti

C’era una volta il mondo e c’eravamo una volta noi. Il nostro Corpo/Mondo è stato parole, è stato bellezza e colore, è stato distanza, ma anche estrema vicinanza. Durante il percorso lo abbiamo: disegnato, colorato, descritto e sperimentato, lo abbiamo difeso e protetto come un uccellino nel nido, ma anche lanciato a tutta velocità verso la scoperta e l’esperienza. Corpo e Mondo si ritrovano al centro di un moto che come un vortice li unisce in un unico concetto, in un unico pensiero. Il mondo che ha costretto i nostri corpi al distanziamento, è stato invitato a giocare con noi e per noi trasformandosi in orchestra, in colore, in gesto, in espressione.

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BRAIN STORMING - 1C Scuola Puccini

BRAIN STORMING

1C Scuola Puccini

TENIAMOCI IN CON-TATTO


Classe 1C Scuola Puccini
Insegnante Carmelina Franco
A cura di Davide Rocchi e Massimo Boschi – eUROPA tEATRI

Finalmente è arrivato il Talk Show che mancava: tra ricchi premi e cotillons rimarrete scioccati da interviste e interventi mirabolanti che renderanno questa puntata indimenticabile!

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8 GESTI + 1 - 3A Scuola Verdi

8 GESTI + 1

3A Scuola Verdi

TENIAMOCI IN CON-TATTO


Classe 3A Scuola Verdi
Insegnante Chiara Bottacci
A cura di Jessica Graiani – Associazione Micro Macro

Cosa accade quando l’ormai ben noto “metro di distanza” fra noi e gli altri, come una parete invisibile, rende impossibili anche i gesti e le occasioni di contatto più semplici e quotidiane? Come si sono trasformati gesti abituali e naturali come un saluto o un sorriso? Quali sono i segnali corporei da cogliere per ri-conoscersi, senza potersi toccare? “8 GESTI + 1” è una piccola esplorazione collettiva, scherzosa e ironica su tutti i cambiamenti che sono già ormai parte di noi.

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ATNIF (e la repubblica delle banane blu) - 4C Scuola Albertelli Newton

ATNIF (e la repubblica delle banane blu) -

4C Scuola Albertelli Newton

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Classe 4C Scuola Albertelli Newton
Insegnante Myriam Ponticelli
A cura di Davide Rocchi e Massimo Boschi – eUROPA tEATRI

Avete mai sentito parlare del popolo degli Atnif? No vero? Bhè, ecco… in effetti la loro leggenda era andata perduta nei granelli di sabbia del Grande Fiume Sacro… fino ad oggi.

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LA BUONA DISOBBEDIENZA - 4B Scuola Martiri di Cefalonia

LA BUONA DISOBBEDIENZA

4B Scuola Martiri di Cefalonia

TENIAMOCI IN CON-TATTO


Classe 4B Scuola Martiri di Cefalonia
Insegnanti Teresa Parente, Viviana Romano
A cura di Loredana Scianna Lenz Fondazione

Nell’Antico Testamento, per “conoscenza” s’intende non solo un un modo d’intelligere la realtà ma, in modo più complesso, il farne esperienza. La conoscenza equivale al discernimento, dove la nozione delle cose viene superata per estendersi al loro valore. Mangiare il frutto dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male è un’azione indebita se si pensa alla conoscenza universale riservata alla sola divinità; ma se il gesto dei primi disobbendenti muovesse dal desiderio di comprendere per distinguere? Abbiamo lavorato sul senso critico necessario a operare una scelta, buona o cattiva che sia, verso una responsabilità che sia tale in sé, prima ancora di riflettere un etica. Esiste mai, nella dimensione in cui viviamo, una disobbedienza “buona”? I bambini pensano di si. Portano a noi la loro esperienza e attraversano il loro albero come una soglia. Lo fanno l’energia e il desiderio che l’età consente loro: correndo

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LA SCUOLA DEGLI ANIMALUNNI - 4A Scuola Albertelli Newton

LA SCUOLA DEGLI ANIMALUNNI

4A Scuola Albertelli Newton

TENIAMOCI IN CON-TATTO


Classe 4A Scuola Albertelli Newton
Insegnante Benedetta Ollari
A cura di Davide Rocchi e Massimo Boschi – eUROPA tEATRI

Dopo un’estate trascorsa placida, piena di giochi e di bagni per gli animalunni è tempo di tornare tra i banchi di scuola. Tic tac, tic tac passano i minuti, passano le ore tutto scorre, la routine ha ripreso a girare quando… dalla fiction si passa al pulp.

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CORTECCIA - 3A Scuola Rodari

CORTECCIA

3A Scuola Rodari

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Classe 3A Scuola Rodari
Insegnanti Silvana Dino, Elisa Dotto
A cura di Loredana Scianna – Lenz Fondazione

Nella Genesi, gli elementi della Creazione appaiono per separazione (le acque dalle acque, le acque dalla terra, la luce dalle tenebre, la luce del giorno dalla luce della notte, la carne dalla carne). Nel processo di separazione stanno identità e funzione di tutti gli elementi del Creato. Per quanta nostalgia ci faccia tendere a un’unità inscindibile, la vita si esperisce attraverso limiti e confini. Abbiamo lavorato su ciò che il limite fisico impone: osservazione, rispetto, riconoscimento dello spazio vuoto che consente al nostro corpo l’interazione con un altro corpo. Abbiamo analizzato il “limite come possibilità” nella sua accezione positiva, oltre che in quella che ci frena. Nell’azione abbiamo sostituito il confine-epidermide con il confine-corteccia, il sangue con la linfa, l’abbraccio degli arti con quello dei rami. Il vuoto così non è più un vuoto: è il nostro spazio, è ciò che ci accoglie per essere.

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PIDOCCHIO SARAI TU! - 5A Scuola A. Frank

PIDOCCHIO SARAI TU!

5A Scuola A. Frank

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Classe 5A – Scuola A. Frank
Insegnante: Rosaria Rodia
A cura di Mario AroldiTeatro del Cerchio

Il corpo come oggetto, che quanto oggetto presuppone una forma, un colore, un peso, una collocazione. Ma se il corpo-oggetto avesse un’anima, si accetterebbe così com’è? Con le classi 5^A e 5^C dalla Scuola Ferrari abbiamo deciso, quindi, di affrontare il tema del corpo utilizzando la metafora dell’oggetto; e quale oggetto è più vicino a noi, alle storie che conosciamo, se non Pinocchio? Un burattino di legno che si è trovato a dover affrontare una vita diversa dagli altri, in quanto pezzo di legno, ma che una volta conosciuta la sua vera anima ha deciso di affrontarla a suo modo. Noi, con questo progetto, abbiamo voluto affrontarla a nostro modo cercando di dare a questo pezzo di legno, a questo corpo, a questo involucro, un’anima che esiste, una sua idea di vita, un suo modo di vivere, contro tutti i pregiudizi di forma, colore. Ciò che non ci piace dobbiamo amarlo più forte, ogni presa in giro, metterla da parte.. tutto serve in questa vita, tutto serve in questo mondo, niente, deve metterci in ginocchio Ora l’ho capito, ora sono felice..da pezzo di legno..da burattino. Da Pinocchio.

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L'IMPRONTA - 2A Scuola Rodari

L'IMPRONTA

2A Scuola Rodari

TENIAMOCI IN CON-TATTO


Classe 2A Scuola Rodari
Insegnanti Marinella Froio, Isabella Sagone
A cura di Loredana Scianna – Lenz Fondazione

Etimologicamente, in sanscrito kar-tr è il Creatore, ovvero “colui che fa dal nulla”. Nel mito della Creazione, tuttavia, l’impronta della divinità ci vuole plasmati a sua immagine. I bambini hanno disegnato una creatura “che prima non c’era e ora esiste” a partire da un pezzetto del loro corpo: dai contorni di mani, piedi, gomiti, orecchie e quant’altro potessero perimetrare con una matita, hanno ricavato una forma, l’involucro originale. Poi hanno dato a questa forma un nome, un colore, una storia, un mondo. In poche parole, una vita. Ogni creatura plasmata dai bambini ha caratteristiche positive e negative (a volte le stesse, a seconda del contesto). A volte sono tenere e spaventose insieme ma, per quanto totalmente difformi da ciò che già conosciamo, sono riconosciute dai bambini come parte di sé e per questo amate, anche quando “fanno arrabbiare”. Il confronto con la vicenda biblica di Adamo ed Eva (e della loro caduta) lo possiamo affrescare con le parole di uno di loro: “Ma insomma, prima Dio li vuole, poi li caccia, gli vuole bene un po’ si e un po’ no…non va mica bene!”.

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